La consapevolezza del carattere “terribile” e “odioso” del potere giudiziario – 2. La consapevolezza del carattere relativo e in- certo della verità processuale e perciò di un margine irriducibile di illegittimità dell’esercizio della giurisdizione – 3. Il valore del dubbio e la consapevolezza della permanente possibilità dell’errore fattuale – 4. La disponibilità all’ascolto delle opposte ragioni e l’indifferente ricerca del vero – 5. La comprensione e la valutazione equitativa della singolarità di ciascun caso – 6. Il rispetto di tutte le parti in causa – 7. La capacità di suscitare la fiducia delle parti, anche degli imputati – 8. Il valore della riservatezza del magistrato riguardo ai processi di cui è titolare – 9. Il rifiuto anche solo del sospetto di una strumentalizzazione politica della giurisdizione.
Articoli simili
Profili di Competenza
Occorre ampliare le competenze o migliorare le specialità delle categorie Il mercato Legale, evoluzione sociale
Giurisprudenza, la nuova Legge
La sentenza è clamorosa e smonta un precedente che avrebbe potuto allargarsi a macchia d’olio, creare gravi conseguenze e colpire indiscriminatamente i beni e la reputazione dei cittadini. La Corte d’Appello di Torino…
Fattura differita
L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 7 del 16 gennaio 2019, ha fornito importanti chiarimenti in merito all’obbligo di fattura elettronica a seguito dell’emissione dello scontrino. È noto infatti che nella vendita al…
La Geopolitica
definizione che ha fornito YvesLacostedella geopolitica è la seguente: “Viene considerata geopolitica quella situazione nella quale due o più attori politici si contendono un territorio. In questo contendere, le popolazioni che abitano il territorio…
Articolazione del Potere
La Politica sceglie i criteri della Giustizia, come un padre che genera il Figlio.La Magistratura giudica la Politica, è inevitabile la morte della Democrazia. In uno Stato di regole, l’unica certezza è la…
Nuovi orizzonti
Anche in Italia esperti formati in prevenzione del crimine Oggi più che mai il Diritto si confonde con le azioni umane
