Oggi non importa avere occorre possedere, gestire il tempo lo spazio e le relazioni.

La condivisone influenza il mercato, lo stile di vita, siamo ciò’ che comunichiamo oggi più che mai.

Il valore di un bene oggi è il prezzo che qualcuno è disposto a pagare, non lo fa il mercato, lo fa il suo utilizzo, la sua condivisione.

Un alloggio vale se può’ essere utilizzato da molti, è raggiungibile e socialmente riconosciuto.

È questa la nuova economia reale, basata sul Rent To business .

Il mercato è flessibile così come i contratti di lavoro, il tempo misura l’utilità.

Vivremo di una cessione di contratti di condivisione, la scommessa sulla realizzazione il guadagno.

L’economia Collaborativa si basa su leggi economiche di necessità sociale

ha la sua matrice nei bisogni che i soggetti hanno senza la necessità di ricorrere necessariamente al punto di equilibrio economico tradizionale.

Lo scambio è un esigenza strumentale alla sopravvivenza e la moneta non è l’unico mezzo di scambio

Il sistema non crea ricchezza la distribuisce, si favorisce il possesso e non la proprietà.

La crisi del Diritto Positivo, e dell’Economia legata al Debito assume la sua massima espressione con il ritorno al baratto e giuridicamente alla permuta.

In Diritto , la permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all’altro. (art. 1552 cod.civ.)

Sebbene si applicano, in quanto compatibili, le norme stabilite per la vendita (art. 1555 cod.civ.), la permuta differisce da quest’ultima in quanto lo scambio non avviene verso il corrispettivo di un prezzo, ma tramite il reciproco trasferimento della proprietà di cose o della titolarità di altri diritti.

La permuta, infatti, deriva da quella forma primitiva di scambio chiamata baratto.

L’ economia del diritto si contrappone alle leggi economiche del mercato.

Il soggetto pone la legge come “strumento di scambio” legato a soddisfare bisogni.

La condivisione e le regole variano a seconda del caso concreto e non viceversa.

Il tempo assume un proprio valore e la sua determinazione assume carattere di scambio.

Si usa un bene solo se strettamente necessario e funzionale al suo utilizzo.

La gestione è strettamente legata alla durata di utilizzo del bene stesso, senza scorte o rimanenze.

Il virtuosismo personale è lo strumento di scambio ed il valore aggiunto è la propria attività.

Il modello economico non si basa sul profitto ma sulla gestione dei bisogni degli appartenenti alla piattaforma di scambio.

Il mercato non genera la domanda o l’offerta il Diritto regola i rapporti di scambio sotto il segno dello scambio, della condivisone, del possesso.

 

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