Nell’ambito della criminologia ambientale, la teoria dei crime pattern considera come i target criminali si muovano nello spazio e nel tempo, riservando particolare attenzione alla distribuzione geografica del crimine e al ritmo delle attività giornaliere.

I concetti fondamentali sono quelli di nodo, percorso e margine. Nodo, mutuato dal linguaggio dei trasporti, si riferisce al luogo di intersezione dei percorsi individuali: gli aggressori cercano obiettivi intorno a questi punti (case, scuole, aree di intrattenimento); margine si riferisce al confine di un’area di vita, di lavoro, di consumo: molti crimini (attacchi xenofobi, rapina, taccheggio) sembrano avvenire soprattutto al margine, in cui persone provenienti da vicinati differenti si incontrano, senza conoscersi. La distinzione fra insiders e outsiders aiuta a comprendere meglio l’importanza del margine: i primi sono soliti commettere reati nei dintorni del proprio vicinato, mentre i secondi trovano più sicuro colpire al margine, per poi ritornare nella propria area

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