L’intelligenza artificiale applicata alla giustizia: è questa la «rivoluzione» che Davide Casaleggio ha preannunciato al meeting della piattaforma Rousseau a Genova. E il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha subito confermato: «È un progetto allo studio». Casaleggio si è spinto molto avanti: “Quello che sta emergendo è l’utilizzo del l’intelligenza artificiale non solo in aiuto agli imputati o ai magistrati ma proprio a livello di giudizio». Farsi giudicare da un robot, insomma. 

Casaleggio ha ammesso che sussiste un problema di «controllo umano» sull’operato di questo giudice incorporeo di cui ha lodato la possibilità di emettere sentenze «senza pregiudizi né storie personali che ne influiscano le decisioni». A Shangai ha ricordato c’è stato recentemente il ricorso a nuove tecnologie nel giudizio relativo a un caso di rapina e omicidio: «gli algoritmi possono calcolare la recidiva o la possibilità di recidiva», ha aggiunto. In sostanza «c è un sistema tecnologico e dobbiamo iniziare a discuterne».

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